Enac e Confetra alleate su Carta dei servizi merci per gli scali maggiori e Ccs nel cargo aereo
L’intesa fissa alcune azioni prioritarie con individuazione di indicatori di qualità e sistemi di monitoraggio delle performance

Introduzione di una Carta dei servizi merci per tutti gli scali che gestiscono annualmente più di 10mila tonnellate, sviluppo di Cargo Community Systems, potenziamento della capacità infrastrutturale del sistema aeroportuale. Sono alcuni dei punti al centro di un Protocollo d’Intesa raggiunto da Enac e Confetra con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e la competitività del cargo aereo in Italia.
Siglato in particolare dai presidenti Pierluigi Di Palma e Carlo De Ruvo, l’accordo – spiegano le due realtà – si inserisce nel quadro delle iniziative finalizzate al rafforzamento del sistema logistico nazionale, riconoscendo al cargo aereo un ruolo strategico per il commercio internazionale, con l’obiettivo di “rafforzare il ruolo dell’Italia negli scambi internazionali e di accompagnare la crescita del Paese nei prossimi anni”.
Nel dettaglio, l’intesa fissa alcune azioni prioritarie, quali come detto l’introduzione della Carta dei Servizi Merci per gli aeroporti con traffico superiore a 100.000 tonnellate annue, con individuazione di indicatori di qualità e sistemi di monitoraggio delle performance, uno “strumento indispensabile per stabilire livello di qualità di servizio minimi per perseguire una politica volta al miglioramento continuo”.
Altri obiettivi dell’accordo saranno la promozione della digitalizzazione dei processi logistici, anche mediante lo sviluppo di piattaforme integrate di gestione (Airport Cargo Community System) e l’adozione di tecnologie innovative, il potenziamento della capacità infrastrutturale del sistema aeroportuale, con interventi su poli logistici, handling e integrazione intermodale e infine l’applicazione della metodologia Icao del Balanced Approach per la gestione sostenibile dell’impatto acustico.
Nel concreto, il protocollo prevede l’istituzione di un Tavolo Tecnico congiunto, incaricato di coordinare le attività previste e monitorarne lo stato di avanzamento, che avrà come obiettivi operativi la definizione della Carta dei Servizi Merci e la redazione di un documento strategico sullo sviluppo del cargo aereo. Il percorso prevede il coinvolgimento degli operatori della filiera – tra cui spedizionieri, handler e corrieri espressi – rappresentati dalle associazioni aderenti a Confetra quali Aicai, Anama e Assohandlers, che si impegnano in particolare a supportare Enac nella finalizzazione del processo di adozione del Regolamento della Carta dei Servizi Merci e a collaborare con i gestori aeroportuali per il raggiungimento dei relativi obiettivi.
Secondo Enac e Confetra, ad oggi il traffico cargo nazionale risulta ancora sottodimensionato rispetto al suo potenziale, data anche la crescita di solo il 2% nel 2025 a fronte di un aumento del 2% in quello passeggeri e il fatto che una quota significativa delle merci italiane transiti da aeroporti di altri Paesi europei.
“Rafforzare la filiera logistica significa sostenere concretamente il sistema produttivo nazionale e la collaborazione tra Istituzioni e mondo imprenditoriale è la chiave per cogliere questa sfida. Una quota rilevante del valore delle merci extra Ue viaggia per via aerea e la crescita dei traffici nei principali hub nazionali rende indispensabili investimenti per l’ampliamento delle infrastrutture e la digitalizzazione dei processi”, ha sottolineato il Presidente di Confetra Carlo De Ruvo.
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