Il Mit pronto a presentare il nuovo Piano Nazionale Aeroporti
Convocati per la prossima settimana i principali vettori aerei attivi in Italia

Con una nota ufficiale inviata dal consigliere Alfredo Storto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha convocato per il prossimo 12 maggio le principali compagnie aeree attive in Italia per la presentazione del nuovo Piano Nazionale Aeroporti 2026-2035.
Lo riporta AvioNews, segnalando che all’incontro è attesa la presenza del titolare del dicastero Matteo Salvini.
Pare quindi essere avviato a conclusione l’iter per la definizione della nuova edizione del documento, che ha l’obiettivo di definire l’indirizzo politico e tecnico per lo sviluppo del settore nel prossimo decennio.
L’incontro del 12 maggio, secondo AvioNews, segnerà il punto di partenza ufficiale per la discussione delle linee di intervento del piano, che si pone gli obiettivi di “rispondere alla crescente domanda di mobilità di persone e merci”, con attenzione ai processi di innovazione e digitalizzazione, di ammodernamento delle infrastrutture e alla sostenibilità.
Lo strumento del Pna aveva visto la luce inizialmente nel 2012 sulla base di uno studio del 2010 sul futuro della rete aeroportuale italiana, fino alla emanazione nel 2015 di un decreto a firma dell’allora ministro Graziano Delrio che individuava 38 aeroporti di interesse nazionale, 12 di rilevanza strategica e atri tre gate intercontinentali (Roma-Fiumicino, Milano Malpensa, Venezia Tessera). Una revisione del Pna era arrivata nel 2022, con il ministro Enrico Giovannini. In quella occasione il Mit aveva avviato una consultazione pubblica su una nuova bozza di Pna elaborata da Enac che in particolare per le merci individuava 9 aeroporti su sui sarebbe stato necessario accentrare l’attività merci al 2035. La consultazione non aveva avuto seguito, ma secondo una nota di Enac diffusa lo scorso dicembre il nuovo Piano in via di finalizzazione presso il Mit dovrebbe considerare tutti gli scali come “di interesse nazionale, […] in difformità con il piano vigente che prevede aeroporti strategici”. Inoltre il piano dovrebbe “gli aeroporti demaniali territoriali (prima identificati come di “aviazione generale”) e lo sviluppo della mobilità aerea avanzata, Advanced Air Mobility, anche attraverso la realizzazione di una rete di vertiporti”, che andrà ad aggiungersi a quelli già previsti negli aeroporti intercontinentali.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI AIR CARGO ITALY



