In ascesa (+59%) in Italia il cargo aereo trasportato dalle low cost
A Bergamo i voli delle compagnie a basso costo hanno trasportato circa il 16% dei volumi complessivi
Una quota modesta (10.494 tonnellate, ovvero lo 0,8% del totale) ma in crescita netta e con un peso non irrilevante in due aeroporti di punta come quelli di Fiumicino e Bergamo.
É questo ad oggi il ruolo giocato dalle compagnie low cost nel traffico aereo merci in Italia, secondo il ritratto che ne ha fatto Enac nel suo report “Dati di traffico 2025” pubblicato nei giorni scorsi.
Pur ancora decisamente minoritaria, questa particolare componente dei traffici – ha mostrato l’analisi – è infatti protagonista di una forte progressione. Dalle 3.397 tonnellate registrate nel 2022 (con un’incidenza dello 0,3% sulle spedizioni aeree complessive gestite in Italia), si era passati l’anno seguente già a 5.078 tonnellate (+49,5%, quota dello 0,5%), per poi osservare una crescita più contenuta nel 2024 (6.595 tonnellate, +29,9%, pari ancora allo 0,5% dei traffici merci complessivi), fino alla nuova progressione (+59,1%) che ha portato le merci trasportate per via aerea dalle compagnie low cost in Italia a superare come visto le 10mila tonnellate, una quantità simile a quella gestita annualmente da scali come Ciampino, Pisa o Napoli.
Le analisi di Enac rivelano inoltre come sugli aerei delle low cost il cargo abbia viaggiato principalmente su rotte internazionali (9.850,5 tonnellate delle 10.494 complessive, contro le 644 tonnellate delle tratte con origine e destinazione su suolo italiano), rappresentando però per entrambe le direttrici quote simili a quella media (lo 0,8% dei volumi movimentati su rotte internazionali, lo 0,9% su quelle domestico).
Nonostante il peso molto relativo a livello nazionale, è inoltre interessante notare come il cargo aereo gestito dalle compagnie low cost sia significativo per alcuni scali tutt’altro che minori o periferici.
In primis quello di Bergamo Orio al Serio, dove questa componente ha pesato per 4.092,1 tonnellate (circa il 40% del totale italiano), rappresentando inoltre circa il 16% delle movimentazioni gestite dallo scalo, pari a 24.481,5 tonnellate. Al primo posto in valore assoluto (4.890,4 tonnellate, il 46,6% del totale italiano) si colloca invece Fiumicino, dove però il contributo complessivamente risulta molto più modesto (l’1,8% su 272.533,5 tonnellate complessive). Quote ancora minori sono state gestite da Malpensa (404,6 tonnellate), Bologna (400,4 tonnellate), Pisa (292,7 tonnellate) e Venezia (241,3 tonnellate).
Infine, rispetto alle rotte più interessate da queste movimentazioni, il report di Enac per quelle internazionali mette ai primi tre posti tratte tra Italia e Turchia gestite da Pegasus (nello specifico i corridoi da Fiumicino, Bologna e Bergamo verso Istanbul Sabiha Gokcen). In quelle nazionali i primi tre servizi low cost per volumi, tutti di RyanAir, hanno invece come origine Bergamo e come destinazione, rispettivamente, Catania Fontanarossa, Palermo Punta Raisi e Bari Palese Macchie.
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