Lo sviluppo di Fiumicino nel cargo passa per il settore pharma
Grisafi (BCube Air Cargo) prevede 156.700 tonnellate per il 2026, delle quali il 15% rappresentato da ‘special cargo’

Fiumicino – Lo sviluppo dei traffici nell’aeroporto di Fiumicino – sia quello raggiunto sinora, sia quello da conquistare – passerà anche dalla nascente collaborazione tra Lufthansa e BCube e avrà come tra i protagonisti principali il settore pharma. Anche questa convinzione è emersa in modo corale nell’ultimo Forum di AIR CARGO ITALY, che si è svolto venerdì scorso nell’aeroporto romano.
A indicare la rotta è stato innanzitutto Antonio Di Martino (Lufthansa Cargo) che riguardo lo sviluppo dello scalo ha evidenziato come la compagnia “insieme a BCube e in collaborazione con Adr” punti a rendere Fiumicino uno scalo ‘a 5 stelle’ anche nelle merci.
Le direttrici in cui questa progressione potrà dispiegarsi sono poi state delineate da Mauro Grisafi (BCube Air Cargo), che prima ancora ha però ricordato lo sviluppo avuto dallo scalo negli ultimi anni. “Gli anni dal 2020 fino al 2022, e in parte ancora il 2023, sono stati compromessi dal Covid, poi le merci a Fiumicino sono schizzate”.
Dopo le 122.700 tonnellate gestite nel 2025, l’anno in corso per BCube rappresenterà una “grande sfida”, grazie anche alla presenza di nuovi vettori, con volumi attesi a 156.700 tonnellate. In particolare, ha evidenziato il manager, BCube si attende che il 15% dei traffici sarà frutto di movimentazioni di ‘special cargo’ (insieme che comprende il pharma, ma anche prodotti deperibili, merci pericolose e animali vivi), in aumento quindi sulla quota del 13% che questo segmento ha rappresentato nel 2025. “E in termini assoluti, considerando i volumi in aumento, tanta merce in più”.
“Lo special cargo – ha ribadito Grisafi – è quello su cui vogliamo puntare per il futuro, per identificare una differenziazione nell’handling cargo su Fiumicino”. Consderando che l’Italia in particolare è il primo produttore di pharma in Europa “abbiamo una opportunità incredibile da sfruttare”, ha aggiunto ancora Grisafi, auspicando, in collaborazione con i vettori e Adr, l’avvio di un hub ancora più grande per questo segmento di merce. “Dobbiamo diventare punto di riferimento per gli spedizionieri”.
Un percorso ovviamente condiviso da Pharmacom Italia, che per voce di Andrea Battaglia ha sottolineato però alcuni elementi chiave su cui il percorso di sviluppo dovrà essere costruito.
“Come già sottolineato, occorre velocizzare le operazioni carico e scarico e quelle documentali. Queste per il pharma sono necessità ancora maggiori” ha affermato Battaglia, sottolineando poi l’importanza dell’attivazione di pharma lane, come quella stabilita da alcuni anni da Fiumicino con San Paolo. Quello della trasparenza nelle procedure e del tracciamento è stato un tema sottolineato con forza da Battaglia: “Le aziende di settore hanno ancora oggi alcune lacune su dove va la merce”.
L’importanza del pharma per lo sviluppo delle spedizioni aeree è stata evidenziata da Pharmacom Italia anche tramite alcuni numeri. A fronte di movimentazioni complessive a Fiumicino di circa 273mila tonnellate di merce nel 2025, l’associazione stima che quelle di settore siano state tra le 8 e le 20mila tonnellate in export e tra le 5 e le 15 mila tonnellate in impor). Quantità limitate, ma che corrispondono in valore a circa 3-10 miliardi di euro, a fronte di esportazioni italiane di settore che nel complesso valgono circa 50 miliardi di euro.
F.M.
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Andrea Battaglia (PharmacomItalia)

