Spedizioni aeree globali in calo del 4% dopo la prima settimana di guerra
World Acd conferma l’impatto esteso del conflitto e la deviazione della capacità verso altre rotte
La guerra tra Usa-Israele e l’Iran sta facendo cadere le spedizioni aeree globali, con effetti che vanno ben oltre l’area del Medio Oriente. Lo confermano le ultime analisi di World Acd: nella settimana terminata l’8 marzo – quindi la prima pienamente successiva all’avvio del conflitto – il traffico aereo merci globale si è contratto del 4% rispetto a quella precedente, risultando inferiore del 12% a quella corrispondente del 2025.
Mentre i trasporti con origine in Nord America (+3%) e Asia Pacifico (+5%) hanno avuto lievi incrementi, quelli da tutte le altre regioni hanno registrato cali notevoli in termini di peso fatturabile. In particolare Medio Oriente e Asia Meridionale (Mesa) ha mostrato un calo del 36%, seguito dal -23% dall’Africa, dal -7% dell’Europa e dal -2% dall’America Centrale e Meridionale.
Guardando ancora più da vicino, l’area del Golfo – naturalmente la più colpita – ha registrato un calo complessivo del volume settimanale in uscita del -62% (in entrata del 47%) a fronte di una diminuzione della capacità del 70%. In particolare i volumi da Dubai verso Usa ed Europa sono crollati rispettivamente dell’82% e del 38% su base settimanale.
I traffici dall’area del Golfo all’Asia Pacifico sono calati del 59% (a fronte di una diminuzione della capacità del -67%), mentre in direzione opposta la flessione è stata del 47%.
Il conflitto ha anche avuto un pesante impatto sui flussi con l’Asia meridionale. In particolare quelli da India, Bangladesh e Lanka verso l’Europa sono diminuiti rispettivamente del 24%, 42% e 45% su base settimanale, mentre verso gli Usa i cali sono stati nell’ordine del 13%, 32% e 50%.
Una conseguenza della guerra è la deviazione di capacità. Mentre quella da e per il Golfo, il Levante e l’Asia meridionale è quasi dimezzata rispetto alla settimana precedente, quella verso l’Europa dall’Asia Pacifico è cresciuta del 20% e dal Sud Asia del 13%, mentre in direzione opposta gli aumenti sono stati 26% e del 18%, guidata in maggioranza da più voli cargo diretti. Dall’Asia Pacifico all’Europa i traffici sono cresciuti del 4% su base settimanale (con un +17% dal Vietnam e un +14% dalla Cina, per via della ripresa post-Capodanno Lunare), e su quelli verso il Nord America si registra una forte crescita.
La perdita temporanea di una grossa fetta di capacità ha inevitabilmente spinto al rialzo i noli, con la media globale che è salita del 6% su base settimanale a 2,40 dollari, il +3% in più rispetto a un anno fa. In particolare i prezzi dall’area Mesa verso l’Europa sono schizzati del +57% su base settimanale, con aumenti del 93% dallo Sri Lanka e del 77% dagli Emirati Arabi Uniti.
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