• Chi siamo
  • Perchè
  • Contatti
  • Pubblicità
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Supply Chain Italy
    • Super Yacht 24
    • Alocin Media Corporate

Il giornale online del trasporto aereo merci in Italia

  • Home
  • Italia
  • Estero
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Fornitori & Servizi
  • Italia
  • Estero
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Legale
  • Alocin Media
    • Shipping Italy
    • Supply Chain Italy
    • Super Yacht 24
    • Alocin Media Corporate

Il giornale online del trasporto aereo merci in Italia

Economia

Tensioni e costi crescenti freneranno nel 2026 gli scambi commerciali globali secondo Unctad

Si chiuderà invece con un record di 35mila miliardi di dollari il 2025, grazie anche a un +6% (1,5 ‘trilione’ di dollari) del segmento merci

di REDAZIONE AIR CARGO ITALY
10 Dicembre 2025
Stampa

Gli scambi globali commerciali di beni e servizi si apprestano a chiudere il 2025 con un record storico. Per la prima volta, il loro valore annuo supererà i 35mila miliardi di dollari in valore, segnando un incremento del 7% (+ 2,2 ‘trilioni’) rispetto all’anno prima. Una espansione sostenuta in gran parte dalle merci (circa 1,5 ‘trilioni’ di dollari, +6%) e in misura minore dai servizi che crescono però a ritmo più elevato (750 miliardi di dollari, +9%).

Lo rileva Unctad nell’ ultimo aggiornamento (di dicembre) del suo Global Trade Update, segnalando in particolare un rallentamento nel terzo trimestre (+2,5% rispetto ai tre mesi precedenti, con un +2% nei soli scambi di merci). Anche per il quarto la stima -elaborata sulla base dei nowcast dell’agenzia Onu, previsioni ‘istantanee’, aggiornate di settimana in settimana – segnala un indebolimento, con una crescita complessiva dello 0,5%. In particolare tra le merci, atteso un calo dell’inflazione nel periodo, questa verrà alimentata da all’aumento dei volumi scambiati (ad oggi stimato per il periodo al +1,12%).

Tra i settori, il ruolo del protagonista sarà della manifattura, che secondo le rilevazioni di Unctad ha registrato negli ultimi 4 trimestri analizzati (ovvero dall’ultimo del 2024 al terzo del 2025) una progressione del 10%, grazie alla formidabile espansione (+40%) di ferro e acciaio ma anche alle ottime performance di macchinari (+15%). Nel terzo trimestre 2025 si è assistito a una accelerazione dell’agricoltura (+8% sui tre mesi precedenti), mentre i prodotti legati all’energia (-1% nel Q3) hanno registrato negli ultimi 4 trimestri analizzati una flessione del 10%.

Motori degli scambi globali dei 4 trimestri passati in rassegna da Unctad sono state le relazioni South-South (ovvero tra paesi in via di sviluppo), in aumento nel periodo dell’8%, così come le esportazioni dell’Asia (+9%), con il commercio intra-regionale addirittura del 10%. Solidi anche gli scambi interni al Sud America (+3% nel Q3 e +7% nei quattro trimestri considerati), mentre l’Africa ha mostrato una crescita robusta delle importazioni (+10% nei quattro trimestri e +3% nel terzo del 2025, quando anche le esportazioni sono aumentate del 6%). Il Nord America, pur registrando un aumento delle sue esportazioni (+2%) nei quattro trimestri in questione, ha visto invece un calo (-3%) nel terzo trimestre. Le importazioni hanno avuto un andamento migliore, aumentando del 6% nello stesso periodo.

Bene di contro le performance europee, con un aumento del 2% dell’export nel terzo trimestre 2025 e del 6% nei quattro analizzati, mentre le importazioni sono parallelamente cresciute rispettivamente dell’1% e del 8%. Guardando alle sole merci, le esportazioni risultano in aumento del 2% nel terzo trimestre (del 5% considerando gli ultimi quattro), mentre gli acquisti segnano un +2% nel trimestre e un +6% nei quattro trimestri considerati.

Volgendo lo sguardo al futuro, ovvero al 2026, la stima è invece di un rallentamento sensibile degli scambi. Unctad al momento non fornisce numeri, limitandosi a enumerare i fattori che freneranno lo sviluppo: tensioni geopolitiche e conflitti, costi crescenti (dazi, colli di bottiglia logistici e così via), incertezze della politica commerciale Usa, eccesso di capacità e conseguenti contromisure, debito elevato dei paesi in via di sviluppo.
Fattori che a suo dire non verranno neutralizzati dalle spinte favorevoli che pure si osserveranno il prossimo anno. Tra queste la perdurante espansione degli scambi South-South, la crescente domanda espressa dalle economie emergenti, lo sviluppo tecnologico, i tagli dei tassi di interesse.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI AIR CARGO ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Argomento
Tutte le notizie
Spedizioni aeree globali in aumento del 3,4% nel 2025
Per il 2026 Iata stima un rallentamento della domanda a un +2,4%
  • domanda spedizioni aeree
  • IATA
1
Ricerche & Studi
29 Gennaio 2026
Buono anche l’inizio del 2026 per le spedizioni aeree globali
WorldAcd rileva un +5% anno su anno nella settimana terminata l'11 gennaio
  • spedizioni aeree globali
  • Suez
  • WorldACD
1
Ricerche & Studi
21 Gennaio 2026
In calo la puntualità delle consegne delle spedizioni aeree globali (67,2%)
Tre rotte con origine in Cina e arrivo a Francoforte si sono dimostrate le meno affidabili del 2025
  • affidabilità spedizioni aeree
  • Cargo Ai
2
Ricerche & Studi
21 Gennaio 2026
Il backlog di aerei nuovi ai massimi frena lo sviluppo del cargo aereo
Ad oggi il portafoglio ordini ammonta a 17.000 mezzi, ovvero 11 volte il numero di unità consegnate ogni anno
  • caapcità
  • IATA
  • produzione avio
2
Ricerche & Studi
15 Gennaio 2026
Novembre a +5,5% per le spedizioni aeree globali
In crescita (+11,7%) per il 33esimo mese consecutivo i flussi Europa -Asia
  • IATA
  • iata novembre 2025
  • spedizioni aeree globali
1
Ricerche & Studi
8 Gennaio 2026
  • Home
  • Italia
  • Estero
  • Economia
  • Ricerche & Studi
  • Fornitori & Servizi

© AIR CARGO ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version