Ita Airways fa crescere (+7%) la stiva di Lufthansa Cargo nel primo trimestre
La divisione merci del gruppo tedesco ha visto aumentare l’Ebit a 83 milioni di euro

Nonostante la fase storica particolarmente delicata, nel primo trimestre 2026 Lufthansa Cargo ha visto migliorare i suoi risultati, segnando un Ebit rettificato di 83 milioni di euro (contro il 62 dei primi tre mesi del 2025), ricavi a 876 milioni di euro (+5%) e vedendo diminuire del 4% i costi operativi grazie a una migliore gestione delle spese, in particolare di quelle relative alla manutenzione.
Un dato importante del trimestre, per la divisione merci del gruppo tedesco, è stato quello relativo all’incremento di stiva, che ha registrato un +7% grazie soprattutto all’integrazione della capacità di Ita Airways a 3,46 miliardi di tonnellate/km. Pari l’incremento della domanda (+7%), con volumi movimentati che hanno raggiunto i 2,23 miliardi di tonnellate/km. Si è mantenuto sugli stessi livelli invece il load factor, pari al 64,4%, perfettamente in linea con quello del primo trimestre 2025.
Complessivamente il gruppo Lufthansa nel primo trimestre ha registrato un significativo miglioramento rispetto ai risultati finanziari dell’anno precedente, con un Ebit rettificato in crescita di 110 milioni di euro e un utile netto in aumento di 220 milioni di euro, mentre il fatturato è cresciuto dell’8%, raggiungendo gli 8,7 miliardi di euro. Su questo quadro nettamente roseo incombono però le nuvole della crisi mediorientale, con le varie criticità connesse, incluso un extra costo di 1,7 miliardi di euro stimato per il 2026 relativamente all’acquisto di cherosene. Till Streichert, Chief Financial Officer del gruppo, si è detto comunque convinto di poter compensare le spese in eccesso che saranno dovute per il carburante, sulla base delle tendenze osservate finora sulle prenotazioni, in particolare nella seconda parte dell’anno. “E il segmento cargo, che continua a performare bene, fornirà supporto aggiuntivo sul fronte delle entrate. Ammesso che non si verifichino strozzature nell’approvvigionamento di carburante o ulteriori scioperi, resto fiducioso, nonostante l’aumento dei rischi, che possiamo raggiungere un risultato di fine anno significativamente superiore ai livelli dell’anno precedente” ha concluso Streichert.
Da qui evidentemente anche la decisione del gruppo di confermare la guidance per l’intero 2026, che prevede il raggiungimento nell’anno un Ebit di 1,96 miliardi di euro.
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