Nuovi vertici per Aeroporto di Genova in vista della privatizzazione
Paroli (AdSP) assume la guida dello scalo. Occhi puntati su Msc quale possibile nuovo partner

Matteo Paroli, presidente della Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, assumerà anche la guida dell’aeroporto di Genova. Lo ha deciso l’Assemblea dei Soci di Aeroporti di Genova Spa, che vede la stessa AdSP detenere la quota di maggioranza del 60% al fianco della Camera di Commercio con il rimanente 40%.
La mossa arriva dopo che, nei giorni scorsi, era già trapelata tra le polemiche la volontà della compagine azionaria di non riconfermare alla presidenza l’uscente Enrico Musso, nominato nel 2024 dall’allora commissario della port authority Massimo Seno a seguito delle indagini che avevano travolto il vertice della stessa, Paolo Emilio Signorini e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.
La port authority, ha spiegato ora lo stesso Paroli, “ha ritenuto opportuno assumere direttamente la responsabilità della fase di accompagnamento della società aeroportuale verso il percorso di valorizzazione e dismissione delle quote pubbliche previsto dalla normativa vigente”. Il passaggio “coincide con l’avvio delle attività di due diligence finalizzate alla determinazione del valore della società e alla successiva individuazione, attraverso procedure trasparenti e di mercato, di un partner industriale in grado di sostenerne lo sviluppo”. L’assunzione diretta della presidenza da parte del vertice del porto, quindi, secondo Paroli garantirà “un presidio istituzionale pieno e una conduzione chiara delle attività che porteranno alla definizione del futuro assetto societario”.
Contestualmente è stato indicato il nuovo CdA che, con la parallela uscita di Ilaria Queirolo, risulta composto dai consiglieri Barbara Grasso e Alessandro Arvigo (espressi dalla AdSP) e da Alessandro Cavo e Daniele Papone (dalla Ccia).
Quanto al processo che ora prenderà ora il via, questo sembrerebbe poter avere già un candidato ideale, ovvero il gruppo Msc di Gianluigi Aponte.
Al riguardo va ricordato come già tra fine 2023 e 2024 una manifestazione di interesse avviata dalla stessa AdG per trovare un socio privato avesse riscosso l’attenzione della stessa Msc, nonché di Costa Crociere, di Spinelli-Hapag Lloyd, di Levorato Marcevaggi e di 777 Partners. Il processo non ebbe seguito, ma l’interesse del gruppo ginevrino per lo scalo ligure era tornato a emergere un anno dopo, quando si era fatto avanti con una offerta vincolante per rilevare il 15% detenuto da Aeroporti di Roma, intenzionata a cederlo. La quota venne poi interamente rilevata dalla Camera di Commercio, esercitando un diritto di prelazione. Msc (che in quella occasione aveva detto no alla proposta di un ingresso con una fetta inferiore, pari all’11%, pari al non opzionato dall’altro socio AdSP), aveva comunque incassato la benedizione proprio della Ccia, che per voce del presidente Luigi Attanasio ne aveva parlato come del “partner industriale ideale” per lo scalo.
Il profilo del gruppo pare inoltre essere coerente con i desiderata degli spedizionieri genovesi, che poco più di un anno fa dagli spedizionieri genovesi, che durante la assemblea annuale 2025 di Spediporto, per voce del presidente Andrea Giachero, così avevano descritto l’identikit ideale del prossimo partner privato del Cristoforo Colombo: “Un socio industriale con un adeguato network internazionale, non solo passeggeri ma anche cargo”.
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