Aerei cargo attaccati a Lipsia a terra e in volo
Chiuso lo scalo sassone nella notte. Impossibilitato ad atterrare l’aereo impatta contro un secondo dispositivo a 400 metri di quota e viene dirottato ad Hannover

Presso l’aeroporto di Lipsia/Halle – uno dei principali snodi per il trasporto merci aereo in Europa – nella notte tra martedì e mercoledì scorso si è verificata una grave emergenza. L’allarme è scattato alle 23:43 per il ritrovamento a terra di un primo drone dotato di carica esplosiva e miccia, individuato sul piazzale nelle immediate vicinanze di velivoli da trasporto ucraini. Il ritrovamento ha imposto l’immediata chiusura operativa e il blocco delle piste dello scalo sassone.
A causa del blocco improvviso dell’aeroporto, un aereo cargo della Dhl in arrivo non ha potuto effettuare l’atterraggio previsto, e durante la permanenza in volo a circa 6 chilometri dallo scalo e a 400 metri di altitudine, il velivolo si è scontrato con un secondo drone non identificato. Nonostante i danni riportati alla parte frontale della fusoliera, il pilota è riuscito a mantenere il controllo del mezzo e a dirottare in sicurezza presso l’aeroporto di Hannover.
Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt ha qualificato l’accaduto come uno scenario da “attacco ibrido”, sottolineando come l’azione sia stata condotta con competenze tecniche avanzate, in grado di aggirare le barriere di protezione antidrone dello scalo già attive dal dicembre scorso. L’episodio ha riaperto con urgenza il tema della vulnerabilità e della sicurezza fisica delle infrastrutture logistiche aeree della catena di approvvigionamento europea.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI AIR CARGO ITALY


