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Albertini chiama i soci Anama: “Portate il vostro contributo alla vita associativa”

In scadenza a novembre, il vertice degli agenti merci aeree traccia un primo bilancio della sua presidenza tra crisi internazionali e diversi risultati tangibili

di REDAZIONE AIR CARGO ITALY
21 Aprile 2026
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Forum AIR CARGO ITALY 2026 (155)

“Il mio auspicio è che la stessa larghissima partecipazione che avremo ai nostri Awards sia riservata dai nostri soci anche alle altre attività di Anama”.

Questo l’augurio che Alessandro Albertini ha affidato a AIR CARGO ITALY a poche ore dalla sua ultima partecipazione ai Quality Awards Italy nella veste di presidente della associazione (il suo secondo mandato scadrà infatti a novembre, ndr).

Alla vigilia della serata più attesa dal comparto del cargo aereo italiano, il vertice degli spedizionieri aerei ha tracciato un primo bilancio della sua doppia presidenza, iniziata nel 2019 e ora avviata alla conclusione dopo essere stata attraversata da alcune crisi eccezionali: una pandemia, diverse guerre (una in Europa), l’aggressiva politica dei dazi dell’amministrazione Trump, nonché parallelamente il crescente peso dell’e-commerce.

Il primo sentimento a farsi strada è inaspettatamente quello del rammarico.
“A me fa dispiacere che non si capiscano certi risultati ottenuti a livello associativo, forse non siamo stati capaci di farli percepire appieno” è l’esordio di Albertini, in riferimento in particolare alle attività di servizio e supporto alla categoria che l’associazione ha strutturato negli anni affiancandola a quella di lobbying.

Tra questi – per i quali è però altrettanto forte la soddisfazione – il presidente uscente di Anama cita innanzitutto l’ingresso della associazione tra gli stakeholder dei Comitato utenti degli hub aeroportuali e il contributo di visione dato da Anama ed Enac per la revisione delle Linee Guida alla Carta dei servizi Merci. Un passaggio fondamentale per la categoria in quanto il testo permette di misurare l’efficienza reale degli aeroporti, in particolare a Malpensa – che resta il primo aeroporto cargo del paese -, e quindi opera come spinta verso l’innalzamento della qualità dei servizi logistici.

Sulla stessa scia un altro risultato ancora più tangibile per gli operatori, ovvero “i ristori per i disservizi che si erano generati presso i magazzini di handling e che si erano tradotti in elevati tempi di gestione delle merci e conseguenti ritardi nelle consegne verso i clienti finali.

Tra i successi il presidente di Anama annovera anche il percorso di digitalizzazione delle operazioni cargo di Malpensa intrapreso insieme a Sea e agli altri stakeholder del comparto, inclusi handler e Dogane.
Rispetto al quale fa anche in parte autocritica: “Abbiamo fatto un errore di valutazione andando a rispolverare un progetto che avevamo elaborato insieme agli stessi attori una decina d’anni prima, ma che in corso d’opera si è rivelato non più adatto. Da lì siamo ripartiti riscrivendolo e ora è ben avviato. Anche se siamo in ritardo di 8-9 mesi rispetto alle tempistiche che ci eravamo dati inizialmente, la road map è chiara”.

Altri percorsi positivi intrapresi – ricorda ancora Albertini – sono quelli con gli interlocutori istituzionali – in primis Dogane e Ministero dei Trasporti – nonché con Fedespedi e Confetra (e in particolare durante il Covid, con Assoram, ora Liphe, e Pharmacom Italia, Assohandlers, Aicai), con i quali Anama è stata ed è ora in grado di attivare risposte collettive in caso di criticità, come nel caso della tassa da 2 euro sui ‘piccoli pacchi’ “in cui abbiamo agito come filiera”. Un percorso che il presidente di Anama vorrebbe avviato anche dal Custer Cargo Aereo, per il quale auspica una maggiore strutturazione anche attraverso l’avvio di incontri periodici.

Spostando infine lo sguardo sulla stretta attualità, e quindi sulla crisi in Medio Oriente, il presidente di Anama ha infine espresso una preoccupazione moderata per una situazione che l’associazione sta “monitorando” nei suoi continui alti e bassi. Ad oggi “abbiamo perso un mercato importante, quello costituito dai paesi arabi, che stavano comprando molto dall’Italia”. La situazione è “meno prevedibile di quella che si era avuta con il Covid”, non si possono escludere possibili future contrazioni di stiva o cali di lavoro, in particolare per gli spedizionieri medio-piccoli, ma al momento “non si sente” un impatto della crisi sulle attività della categoria.

Per i saluti e i ringraziamenti di fine presidenza è ancora presto, ma il messaggio finale di Albertini mentre la serata dei Quality Awards Italy 2025 si prepara a decollare è chiaro.
“Mi auguro che le persone che si stanno avvicinando ad Anama vogliano dare il loro contributo e portare al suo interno visioni diverse. Vedo che alcune – due o tre – si stanno facendo avanti e spero possano essere sempre più presenti”.

F.M.

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