Alha e Omg Industry introducono il transporter elettrico Neos Rd a Fiumicino
Debutta nello scalo il nuovo Uld transporter customizzato 100% elettrico per superare i vincoli di layout e ottimizzare il flusso tra magazzino e piazzale senza rulliere fisse

Alha Group e Omg Industry, per superare i colli di bottiglia infrastrutturali senza ricorrere a costose opere edili o a impianti fissi, hanno sviluppato il nuovo Neos Rd Air Cargo, un Uld transporter elettrico progettato su misura e oggi operativo nel terminal merci dell’aeroporto di Roma Fiumicino.
Nel magazzino gestito da Alha, l’assenza di una rulliera fissa di collegamento tra l’area di pallettizzazione interna e i piazzali esterni obbligava a movimentare le unità di carico (Uld) tramite slave pallet agganciati ai carrelli elevatori, generando una catena di passaggi intermedi complessa e macchinosa. Il gruppo ha quindi scelto di lavorare a stretto contatto con il costruttore, definendo requisiti precisi in termini di ingombri, raccordi di quota, sicurezza e flessibilità d’impiego tra spazi confinati e aree di sosta all’aperto.
Il risultato è un mezzo semovente al 100% elettrico, con operatore a bordo in posizione laterale e una portata che raggiunge gli 8.000 kg. Il pianale (3.180×2.480 mm) è equipaggiato con un Powered Roller Deck che integra quattro rulli motorizzati, ottantotto rulli folli e nove sfere portanti, supportato da un sistema di sollevamento di 520 mm pensato per azzerare i dislivelli con i diversi sistemi di handling e con i dolly. L’alimentazione a batteria (48 V-775 Ah) azzera le emissioni locali, permettendo al mezzo di muoversi agilmente sia indoor che outdoor.
“L’idea è nata dalla necessità di individuare una soluzione innovativa rispetto ai sistemi tradizionali, capace di adattarsi alla conformazione del nostro magazzino, degli spazi interni ed esterni e dei criteri di sicurezza», sottolinea Lorenzo Schettini Gherardini, presidente e amministratore delegato di Alha Group. Secondo il management, l’introduzione del Neos Rd ha permesso di accorciare i tempi di trasferimento delle unità e di semplificare la gestione operativa, riducendo i rischi in spazi di manovra ristretti grazie all’ausilio di telecamere e sensori di bordo.
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Lorenzo Schettini



