Import ridisegnato nell’aeroporto di Liegi dalla nuova norma Ue sui ‘piccoli pacchi’
E-commerce in calo del 24% a luglio, ma quelli superiori ai 150 euro crescono del 10%

Continua a dispiegare i suoi effetti il nuovo dazio temporaneo Ue sui piccoli pacchi, in vigore dal 1 luglio.
A darne conto è questa volta l’aeroporto di Liegi, tra i principali punti di approdo per i traffici di e-commerce tra la Cina e l’Europa con 1,35 miliardi di unità gestite nel 2025.
A luglio, riferisce la società di gestione dello scalo belga, l’area doganale di Liege Bierset ha infatti registrato un calo del 24% del numero di pacchi di modico valore rispetto al luglio 2025, mentre al mese precedente la flessione è stata del 41%. Di contro, sono però aumentate del 10% le spedizioni in arrivo di valore più elevato, ovvero sopra la soglia limite dei 150 euro, a indicare secondo Liege Airport, un rapido adattamento degli operatori logistici così come “la resilienza del modello multi-freight” dello scalo.
A conferma di questo, la società evidenzia come l’aeroporto mantenga una solida traiettoria di crescita. Il tonnellaggio complessivo movimentato nello scalo è infatti cresciuto del 4% a luglio 2026 rispetto a luglio 2025, nonostante una diminuzione del 4% dei movimenti degli aeromobili, a dimostrazione di un maggiore utilizzo della capacità di carico degli aerei. A sostenere i traffici, conclude la nota, sono stati in particolari i segmenti dei prodotti farmaceutici, delle apparecchiature per data center e dei fiori freschi.
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