In calo (-9,5%) l’interscambio per via aerea Italia – Usa nella prima metà del 2025
Il 26° Economic Outlook di Fedespedi rileva parallelamente la forte crescita (+14,5%) dei flussi con l’Asia orientale
Nei primi dieci mesi del 2025 in Italia il Pil è aumentato dello 0,7%, l’inflazione si è stabilizzata al di sotto del 2%, e la bilancia commerciale si mantiene positiva con un saldo attivo di 39,6 miliardi di euro.
In questo scenario, sia l’export (+3,5%) che le importazioni (+3,8%) risultano in aumento. In particolare nel periodo sono cresciute le esportazioni verso il Nord America (+8,5%), sempre grazie all’ effetto di anticipazione degli ordini in vista dei nuovi dazi.
Questo, in estrema sintesi, il quadro che emerge dal 26° Economic Outlook di Fedespedi, l’osservatorio periodico sull’andamento del trasporto merci internazionale della Federazione, pubblicato oggi.
Riguardo in particolare le spedizioni aeree, l’analisi fornisce un panorama dettagliato degli interscambi tra l’Italia e i singoli partner commerciali, sebbene relativo ancora solo al primo semestre 2025.
In primis, si rileva il calo netto degli scambi in e out con l’area dell’Asia occidentale (-6,2%, 120.360 tonnellate), con una variazione negativa più contenuta per gli Emirati Arabi Uniti (-1,1%, 44.850 tonnellate).
Al secondo posto per volumi, la regione dell’Asia occidentale, con cui i rapporti invece crescono nettamente nel periodo in questione (107.157 tonnellate, +14,5%). A contribuire in positivo sono soprattutto gli scambi con la Cina (46.352 tonnellate, + 46.352, +11,1%) e Hong Kong (25.065 tonnellate, +86,5%), mentre perdono quota partner di peso minore quali Corea del Sud (17.927 tonnellate, – 11%) e Giappone (14.825 tonnellate, -2,9%).
In flessione nel periodo anche gli scambi per via aerea tra Italia e Nord America (71.047 tonnellate, -7,5%), in grande parte concentrati da e per gli Usa (62.774 tonnellate), dove il calo è anche maggiore (-9,5%).
Quasi tutti positivi i flussi delle spedizioni aeree da e per altre aree del mondo. In particolare crescono quelli con il Sud America (14.983 tonnellate, +20,9%), con l’Asia centrale (15.147 tonnellate, +46%), con l’Asia sud orientale (9.127 tonnellate, +103,8%) e con l’Africa orientale (5.518 tonnellate, +16,6%).
In forte calo invece le relazioni commerciali per via aerea da e per il Nord Africa, che nella prima metà del 2025 totalizzano 3.425 tonnellate (3.425 tonnellate, -34,8%). Meno rilevanti, ma comunque in crescita, gli scambi con America centrale e caraibica, Africa occidentale e centrale e Oceania.
Un altro focus del report, relativamente al cargo aereo, è anche sul grado di connettività aerea dei paesi, ‘certificata’ da una analisi pubblicata annualmente dall’Air Council International, e rilevata considerando sia quella diretta (collegamenti diretti e frequenza dei servizi), sia quella indiretta (attraverso aeroporti hub).
Nella classifica per il 2025, l’Italia si colloca in Europa al 4° posto, dopo Gran Bretagna, Germania e Spagna con un indice di 50,6 (dal 46,4 del 2024). Tra i singoli scali, il primo italiano è Fiumicino al nono posto, dopo Monaco e prima di Atene. A dominare è quello di Istanbul, seguito da quelli di Amsterdam e Heathrow.
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