La Difesa ha affidato a Jas anche le spedizioni aeree per il 2026
Esercitata per la seconda volta la possibilità di ripetizione prevista nel contratto siglato per la prima volta a fine 2023

Sono state assegnate nuovamente a Jas le attività di trasporto aereo merci per la Difesa relative all’anno 2026, per le quali si stima una spesa di 23 milioni di euro.
A darne conto è una delibera a contrarre della Commiservizi – la Direzione Generale di Commissariato e di Servizi Generali del Ministero – risalente allo scorso 27 ottobre, ma pubblicata solo in questi giorni.
La casa di spedizioni fondata da Biagio Bruni era per la verità titolare del contratto per il trasporto aereo merci delle Forze Armate già da inizio 2024, avendo vinto la relativa gara che le aveva permesso di prendere il posto di Dsv, operatore allora incumbent. La procedura – che Jas aveva ottenuto con una offerta da circa 22,7 milioni di euro, a coprire appunto le attività da inizio a fine 2024 – prevedeva la possibilità per il dicastero di ricorrere “alla ripetizione di servizi analoghi nei tre anni successivi alla stipula del contratto iniziale, sulla base del progetto di base presentato in sede di gara”.
Possibilità che è stata poi effettivamente attivata, una prima volta nel dicembre 2024 (a copertura delle necessità relative al 2025), e una seconda appunto lo scorso ottobre, a garantire quelle per il 2026, anno per il quale gli organi programmatori delle Forze Armate avevano stimato una spesa di 23 milioni di euro. Un elemento tecnico di rilievo riguarda l’esclusione dell’anticipazione del prezzo contrattuale, per via della natura stessa delle prestazioni, legate a esigenze operative non preventivamente programmabili.
Sarà da vedere se la guerra scoppiata da una settimana in Medio Oriente avrà effetti anche sulle attività di spedizione regolate da questo contratto e in che modo.
F.M.
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