La legge di Bilancio cancella la tassa italiana sui piccoli pacchi
L’abrogazione motivata con l’entrata in vigore della handling fee Ue, di cui sarebbe stata un duplicato

Più volte rinviata, la tassa italiana da 2 euro sui piccoli pacchi è stata infine abolita.
La cancellazione della misura, che era stata introdotta con la scorsa Finanziaria, è infatti inserita all’articolo 30 del disegno della nuova legge di bilancio, con l’abrogazione dei commi 126, 127 e 128 della manovra dello scorso anno. Lo riporta Il Sole 24 Ore.
Grande soddisfazione è stata espressa da Confetra, che da subito aveva contrastato la norma, avviando anche un ricorso al Tar. “Il Governo ci ha ascoltato” ha dichiarato il presidente della confederazione Carlo De Ruvo, rivolgendo un “sentito ringraziamento al Viceministro dell’Economia e delle Finanze, Maurizio Leo, per l’attenzione e la sensibilità dimostrate”.
La decisione – ha aggiunto De Ruvo – “evita distorsioni concorrenziali, tutela i controlli e la sicurezza sulle merci in entrata e preserva la centralità dei nostri snodi aeroportuali, portuali e logistici, riallineando l’Italia alla disciplina dell’Unione Europea”.
Secondo quanto spiegato nella Relazione Illustrativa che accompagna il disegno di legge (qui pubblicata da Ageei), la cancellazione del contributo è dovuta alla entrata in vigore (scattata ieri) della nuova handling fee della Ue, ovvero la tassa di gestione comunitaria sugli articoli acquistati on line da Paesi extra-Ue che persegue gli stessi obiettivi dell’eventuale contributo italiano, e che rende quindi l’introduzione di quest’ultimo superfluo.
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