Maersk Air Cargo rinuncia a tre aerei Boeing 767-300F
I velivoli operavano per Amerijet su tratte transpacifiche
Maersk Air Cargo ha confermato di avere ceduto tre Boeing 767-300F a un “partner strategico”, nell’ambito di un piano di ottimizzazione della flotta. I tre velivoli operavano su rotte transpacifiche Usa – Asia per Amerjet; con questa, Maersk risolverà anticipatamente il contratto in essere, che comunque sarebbe scaduto all’inizio di aprile.
A seguito della fine del contratto con Maersk, ha evidenziato il Ceo di Amerjet Joe Mozzali, circa 40 piloti della compagnia saranno sospesi dal lavoro a far data dal 28 febbraio, una quota di addetti pari al 20% dei membri dell’equipaggio di cui dispone complessivamente.
Maersk da parte sua ha aggiunto che il suo obiettivo è garantire ai clienti l’accesso alla capacità attraverso le diverse partnership in essere. Il vettore del gruppo danese ha inoltre evidenziato di movimentare la maggior parte dei volumi tramite accordi di stiva per capacità belly con altri carrier e ha infine evidenziato di avere aggiunto alla sua flotta due Boeing 777F nel corso del 2024, ora attivi nelle rotte tra Cina ed Europa.
Complessivamente, dopo le tre dismissioni, la sua flotta conta ora 18 Boeing, di cui due 777F e 16 767F.
Secondo quanto evidenziato da AirCargoNews, Maersk aveva attivato le sue operazioni transpacifiche con Amerijet a inizio 2023, quando la disponibilità di stiva nell’area era limitata. La ripresa dei voli passeggeri ha aumentato la capacità belly a disposizione, mentre parallelamente le politiche tariffarie della amministrazione Usa hanno rallentato molto i flussi commerciali tra le due aree.
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