Malpensa (+4,3%), Fiumicino (+0,8%), Venezia (+0,6%) i primi tre scali italiani cargo del 2025
In perdita Bologna (-4,7%) e soprattutto Brescia (-18,6%), mentre al sesto posto sale Bergamo (+6,8%)
Assaeroporti ha diffuso le sue statistiche relative alle movimentazioni 2025 degli scali italiani.
In linea con i dati già resi noti nei giorni scorsi da Enac, anche per l’associazione le merci gestite dagli aeroporti nazionali lo scorso anno hanno superato l’1,2 milioni di tonnellate, attestandosi precisamente a quota 1.270.742 tonnellate (valore leggermente superiore a quello calcolato dall’Ente Nazionale per l’aviazione civile), risultando così in aumento dell’1,7% su quelle del 2024.
A guidare la classifica degli scali per volumi è come sempre Malpensa che con 763.118,5 tonnellate, cresce ancora del 4,3% sul 2024.
Al ‘solito’ secondo posto Fiumicino, con una prestazione in linea con quella del 2024 (+0,8%) – anno caratterizzato per lo scalo romano da una maxi crescita nel cargo, pari al +43% – e totalizza 273.879,9 tonnellate.
Si mostra stabile nel complesso anche Venezia (61.950 tonnellate, +0,6%, pure al centro lo scorso anno di una scalata, +30,1%), mentre Bologna, che aveva chiuso in positivo (+11,2%) lo scorso anno, registra una perdita netta (53.720,3 tonnellate, -4,7%).
Manda invece in archivio un 2025 da dimenticare Brescia. Lo scalo di Montichiari, con 31.411,1 tonnellate, segna un tonfo (-18,6%) rispetto all’anno precedete, che era stato chiuso positivamente (+9,4%). Con volumi complessivi non troppo distanti, fa ora capolino in sesta posizione l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio (24.530,9 tonnellate, +6,8%).
Le statistiche di Assaeroporti permettono inoltre di dare uno sguardo più puntuale anche all’andamento di dicembre, chiuso dagli aeroporti italiani con movimentazioni per 104.024 tonnellate, il 2,7% in più rispetto allo stesso mese del 2024.
In testa come sempre Malpensa (in crescita del 5,9% a 65.035,3 tonnellate), seguita da Fiumicino che invece perde leggermente terreno (-1,1%, 20.529,9 tonnellate). Al terzo posto si colloca Venezia (4.398,4 tonnellate, in progressione del 6%), seguita in quarta da Bologna (4.172,5 tonnellate, in lieve arretramento, -2,3%). La quinta posizione della classifica resta in mano a Brescia, che però anche nell’ultimo mese dell’anno segna un calo pesante (2.748,7 tonnellate, -24,4%), e viene quindi ‘tallonata’ da Bergamo (2.212 tonnellate, +18,6%).
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