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Masterplan Malpensa 2035: i dettagli della nuova area cargo

Nei giorni scorsi – ha rivelato Malpensa24 – sul sito del Ministero dell’Ambiente è stata pubblicata la documentazione relativa al Masterplan 2035 di Malpensa. Una tappa prevista nell’iter del piano di sviluppo dello scalo per i prossimi 15 anni, che è stato trasmesso lo scorso marzo all’ENAC e approvato dall’ente. Ampio spazio è dedicato allo […]

di Nicola Capuzzo
6 Luglio 2020
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Nei giorni scorsi – ha rivelato Malpensa24 – sul sito del Ministero dell’Ambiente è stata pubblicata la documentazione relativa al Masterplan 2035 di Malpensa. Una tappa prevista nell’iter del piano di sviluppo dello scalo per i prossimi 15 anni, che è stato trasmesso lo scorso marzo all’ENAC e approvato dall’ente.

Ampio spazio è dedicato allo sviluppo delle infrastrutture dedicate al traffico cargo. Nella Sintesi Non Tecnica, aggiornata recentemente, si osserva peraltro che per questo segmento la riduzione del traffico causata dalla pandemia di Covid-19 è stata “assai minore come tonnellaggio (rispetto a quella del voli passeggeri, ndr), mentre i movimenti sono cresciuti per compensare la minore disponibilità delle stive dei voli pax”. Tanto che nel mese di aprile 2020, l’incidenza sul traffico merci nazionale di Malpensa è “salita al 70% contro il 50,8% del 2019”.

Nella relazione generale del Masterplan, datata novembre 2019, si passa poi all’elenco degli interventi previsti. Da notare che tutto il piano di ampliamento dello scalo è “previsto interamente all’interno del sedime esistente”, a eccezione proprio della “limitata espansione” del cargo, che invece avverrà al di fuori di esso. In particolare la soluzione individuata per il traffico merci prevede un’estensione “a sud del sedime, in prosecuzione delle strutture di Cargo City esistenti (Lonate Pozzolo)”, per complessivi 63 ettari.

La premessa è anche qui che si prevede per lo scalo una “significativa crescita del traffico merci nell’orizzonte di piano”, in parte per via dell’incremento dell’attività degli operatori courier che sarà trainato dall’e-commerce. A questo riguardo viene ricordata la realizzazione “attualmente in corso di un nuovo magazzino posto all’estremità sud del sedime attuale” per DHL, che vi trasferirà il proprio centro smistamento attualmente situato a Bergamo, ma anche che l’operatore ha “già opzionato la possibilità di costruire un altro magazzino di dimensioni analoghe più a sud, in tempi relativamente brevi”.

Per assecondare questo sviluppo, il piano prevede la realizzazione di tre nuovi magazzini cargo di prima linea, ognuno con superficie di circa 15mila metri quadrati e altezza massima di 15 metri. Il layout di massima prevede al piano terra le attività di gestione delle merci e un secondo piano da dedicare eventualmente a uffici. La relazione chiarisce che la realizzazione dei fabbricati è prevista nella “fase 2 e nella fase 3” (ovvero rispettivamente nei periodi 2026-2030 e 2031-2035), ma “potrebbe anche venire anticipata qualora specifiche richieste di mercato dovessero evidenziare tale esigenza”.

Il Masterplan prevede anche lo sviluppo di nuove strutture cargo di seconda linea, “adiacenti alle infrastrutture aeroportuali esistenti della Cargo city”. L’area verrà collegata alla viabilità esterna (SS336) attraverso l’attuale svincolo della stessa Cargo city; sono inoltre previsti una nuova rotatoria e un nuovo tratto viario di accesso. Per questo iintervento si prevede nella prima fase (anni 2019 – 2025) l’avvio della costruzione di sette fabbricati con superficie di 41.000 mq e altezza massima tra 8 e 10. Nella seconda fase (2026 – 2030) potranno essere realizzati gli ultimi due edifici, anch’essi con altezza massima di 10 metri e superficie di circa 10.000 metri quadrati. Ogni fabbricato sarà dotato di un piazzale antistante per la movimentazione, la sosta dei mezzi pesanti, le operazioni di carico/scarico e di un piccolo parcheggio operatori.

Terzo grande ambito di intervento sarà poi la costruzione di un nuovo centro servizi destinato agli autotrasportatori, con la presenza di parcheggi, officine meccaniche e punto di ristoro.

Lo schema di sviluppo prevede la realizzazione, già durante la prima fase, di tre fabbricati di dimensioni contenute (due con superficie di 400 mq e il terzo di 880 mq) a un piano, direttamente collegati alla viabilità di accesso all’area cargo, e di un vasto piazzale di sosta dei veicoli pesanti, dotato di circa 150 stalli.

Ultimo punto di intervento è quello chiamato altri magazzini cargo. Il piano prevede infatti la realizzazione di tre edifici dedicati alla movimentazione delle merci, “al fine di aumentare la capacità complessiva della Cargo City e poter ospitare nuovi operatori specializzati che intenderanno aprire delle proprie strutture a Malpensa, già nel breve-medio periodo”.

Gli interventi consistono nella realizzazione di tre nuovi terminal merci “di prima linea”, con superficie rispettivamente di circa 10.000 m2, 3.000 e 6.800 metri quadrati.

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