Roma presenta la candidatura a sede della Autorità Doganale Ue (Euca)
L’individuazione è attesa entro il prossimo mese

Sono otto le città europee in competizione con Roma per ospitare la sede della futura Autorità doganale dell’Unione Europea (European Union Customs Authority), la cui collocazione sarà decisa il prossimo mese.
La presentazione della candidatura della capitale si è svolta questa mattina nella città, alla presenza di diverse autorità, dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, del Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, nonché naturalmente del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Roberto Alesse.
L’Euca, spiega una nota delle Dogane, “rappresenta il pilastro portante della Riforma dell’Unione doganale proposta dalla Commissione Europea per rispondere alle sfide del commercio globale e dell’e-commerce”. L’Italia può vantare tra i suoi punti di forza una delle amministrazioni doganali più consolidate e moderne al mondo, che gestisce “una quota rilevante dei traffici commerciali sul Mediterraneo”.
La candidatura di Roma, si legge ancora nel comunicato, “è supportata da una vision tecnico-amministrativa che punta sull’integrazione tra logistica, sicurezza e innovazione tecnologica”, anche in considerazione dell’operato in stretto coordinamento con la Guardia di Finanza, che permette un ottimo controllo dei flussi commerciali e nel contrasto alle frodi. Altri elementi di forza sono l’interoperabilità dei sistemi di Adm e la digitalizzazione dei processi doganali.
Oltre a Roma, si sono già fatte avanti quali possibili sedi dell’Euca Liège (Belgio), Malaga (Spagna), Lille (Francia), Zagabria (Croazia), L’Aia (Paesi Bassi), Varsavia (Polonia), Porto (Portogallo) e Bucarest (Romania).
L’individuazione della futura sede dell’Euca è attesa il prossimo mese, a seguito delle valutazioni espresse in un processo di codecisione del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Ue.
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