Sindacati ed Europa Verde chiedono chiarezza sul trasferimento di Amazon a Brescia
Oltre che sulle ricadute occupazionali, i quesiti posti riguardano le compensazioni ambientali e i traffici stradali

Il trasferimento dei voli di Amazon da Malpensa a Brescia, programmato a partire dal prossimo 8 settembre, ha messo in allerta i sindacati.
Le segreterie regionali e territoriali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ta in una nota hanno sollevato interrogativi rispetto alle ricadute occupazionali degli addetti, attualmente impiegati da Mle nelle attività di handling. La richiesta delle sigle è quindi di un incontro urgente con le aziende interessate “al fine di acquisire tutti gli elementi necessari e verificare l’applicazione delle procedure previste dalla clausola sociale del contratto nazionale del trasporto aereo”. “Come organizzazioni sindacali – si conclude la loro nota – seguiremo con la massima attenzione l’evoluzione della vicenda e metteremo in campo tutte le iniziative necessarie per tutelare le lavoratrici e i lavoratori coinvolti”.
Ad avere espresso preoccupazione per il trasferimento del vettore nell’aeroporto di Montichiari è però anche la sezione di Brescia di Europa Verde, che invita i rappresentanti del territorio a evitare facili “trionfalismi” e a ricordare che l’iniziativa segue “ragioni di efficienza logistica e di contenimento dei costi “ e “lascia aperte importanti questioni occupazionali e ambientali”.
Per voce di Dario Balotta, il partito (parte di Avs), ha inoltre richiamato l’attenzione sul fatto che nel settore operino spesso “cooperative e società in appalto con salari contenuti e condizioni di lavoro non sempre adeguate”. “Lo sviluppo di un territorio – per Balotta – non può essere misurato esclusivamente dal numero dei voli, ma anche dalla qualità dell’occupazione che è in grado di generare”. Da chiarire secondo Europa Verde anche gli impatti delle attività: “Ad oggi non risultano previste misure compensative ambientali né un confronto pubblico sugli effetti del previsto incremento del traffico merci. Prima dei trionfalismi, servono trasparenza, tutela dei lavoratori e una chiara strategia di sviluppo sostenibile per l’aeroporto di Montichiari”.
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