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Economia

Firmato un nuovo grande patto commerciale fra paesi asiatici

Quindici economie dell’Asia-Pacifico hanno formato il più grande patto di libero scambio del mondo sostenuto dalla Cina e che esclude gli Stati Uniti. La firma del Regional Comprehensive Economic Partnership (Rcep) in un summit che si è tenuto ad Hanoi è un ulteriore colpo inferto in particolare agli Stati Uniti perché potrebbe rafforzare la posizione […]

di Nicola Capuzzo
16 Novembre 2020
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Quindici economie dell’Asia-Pacifico hanno formato il più grande patto di libero scambio del mondo sostenuto dalla Cina e che esclude gli Stati Uniti.

La firma del Regional Comprehensive Economic Partnership (Rcep) in un summit che si è tenuto ad Hanoi è un ulteriore colpo inferto in particolare agli Stati Uniti perché potrebbe rafforzare la posizione della Cina come partner economico con il Sudest asiatico, il Giappone e la Corea, mettendo la seconda economia mondiale in una posizione migliore per dettare le regole commerciali della regione.

Gli Stati Uniti sono infatti assenti sia dal Rcep che dal successore della Trans-Pacific Partnership (Tpp), lasciando l’economia più grande del mondo fuori da due intese commerciali che abbracciano la regione in più rapida crescita della terra.

Quest’ultimo accordo potrebbe aiutare Pechino a ridurre la sua dipendenza dai mercati e dalla tecnologia d’oltremare, un cambiamento accelerato da una frattura sempre più profonda con Washington.

Più nel dettaglio Rcep raggruppa l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (Asean), più Cina, Giappone, Corea del Sud, Australia e Nuova Zelanda. Nei prossimi anni mira ad abbassare progressivamente le tariffe in molti settori. L’accordo è stato firmato a margine di un summit Asean online tenutosi mentre i leader asiatici affrontavano le tensioni nel Mar Cinese Meridionale e i piani per una ripresa economica post-pandemica. L’India non figuar tra i firmatari nel timore di un aumento del suo deficit commerciale con la Cina, ma potrebbe aderire in un secondo momento.

Il patto rappresenterà il 30% dell’economia e della popolazione globale e raggiungerà 2,2 miliardi di consumatori. Il ministero delle Finanze cinese ha detto che le promesse del nuovo blocco includono l’eliminazione di una serie di tariffe, alcune immediatamente e altre nell’arco di 10 anni. Al momento non sono ancora stati rivelati i dettagli su quali prodotti e quali paesi vedrebbero una riduzione immediata dei dazi. “Per la prima volta, Cina e Giappone hanno raggiunto un accordo bilaterale di riduzione delle tariffe, raggiungendo una svolta storica” ha detto il ministero.

L’accordo include 20 capitoli di regole che coprono dal commercio di beni, investimenti e commercio elettronico alla proprietà intellettuale e agli appalti pubblici, con la prospettiva di entrare in vigore quando tutti i firmatari lo avranno ratificato. È il secondo grande accordo commerciale multilaterale per l’Asia, dopo quello globale e progressivo per la partnership transpacifica (Cptpp), la versione a 11 del Tpp senza gli Usa: sette Paesi fanno parte anche dei 15 del Rcep.

Soprattutto è la prima volta che le potenze rivali dell’Asia orientale (Cina, Giappone e Corea del Sud) hanno concluso un accordo di libero scambio.

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