I trasporti aerei esclusi dal nuovo quadro temporaneo sugli Aiuti di Stato Ue contro Hormuz
Per la Commissione il regime standard è sufficiente ad “affrontare la situazione attuale”

Sarà operativo fino a fine anno – precisamente fino al 31 dicembre 2026 – il nuovo quadro temporaneo per gli aiuti di Stato adottato dalla Commissione Europea con lo scopo di sostenere i settori colpiti dalla crisi in Medio Oriente (Middle East Crisis Temporary State Aid Framework).
Tra i settori trattati dal Metsaf, spiega la stessa Commissione, ci sono anche quelli dei trasporti stradali, ferroviari, per vie d’acqua interne e di short sea su tratte intraeuropee, al fianco di quelli di agricoltura e pesca, i quali potranno ricevere sostegni a coprire fino il 70% degli extracosti dovuti per il carburante e per i fertilizzanti. Pur riconoscendo l’impatto della crisi anche sul trasporto aereo, la Commissione ha ritenuto che il quadro regolatorio sugli aiuti di Stato già in vigore consentirà agli Stati membri di poter supportare le imprese e i servizi necessari alle comunità.
Più nel dettaglio, nel framework varato ieri Bruxelles ha rilevato l’aumento dei prezzi del carburante avio, che possono tradursi in “costi operativi più elevati nonostante gli accordi di copertura esistenti”. Se questi extracosti dovessero creare rischi per le rotte aeree essenziali per la connettività, gli Stati membri hanno comunque già la possibilità di istituire servizi pubblici di emergenza per mantenere tali rotte (in linea con le condizioni stabilite al regolamento (CE) n. 1008/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio). Possono inoltre concedere, senza notifica preventiva alla Commissione, una compensazione alle compagnie aeree per la fornitura di servizi di trasporto su collegamenti in cui il traffico annuale medio nei due esercizi precedenti quello del conferimento del servizio pubblico non abbia superato i 300 000 passeggeri, e possono in aggiunta già fornire “aiuti a carattere sociale” alle “persone che dipendono dalle rotte aeree per le loro esigenze di connettività”, verso regioni remote, senza discriminazioni rispetto alla identità del vettore o al tipo di servizio fornito, fino al 100 % del prezzo di un biglietto di andata e ritorno.
“Alla luce di tali possibilità”, è la conclusione, “la Commissione ritiene che le norme vigenti nel settore dell’aviazione siano sufficienti per affrontare la situazione attuale”.
Diverso il discorso per i trasporti terrestri (su strada, ferrovia e per vie d’acqua interne) e di shortsea su rotte intraeuropee. A questi settori, così come a quelli di pesca e agricoltura, come detto potrà applicarsi il nuovo regime temporaneo di sostegni.
“Conseguire un’economia pulita – ha chiosato al riguardo Teresa Ribera, Vicepresidente esecutiva per una Transizione pulita, giusta e competitiva – è ciò che ci proteggerà dalle crisi energetiche del futuro. La transizione energetica rimane la strategia più efficace per l’autonomia, la crescita e la resilienza dell’Europa. Tuttavia le recenti impennate dei prezzi dell’energia richiedono una risposta immediata. Il quadro temporaneo introduce soluzioni facilmente applicabili che attenueranno gli effetti della crisi e sosterranno così il continuo sviluppo di settori fondamentali dell’Ue quali l’agricoltura, la pesca e i trasporti”.
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