Spedizioni aeree globali ancora in ripresa (+8,5%) a giugno
Iata timidamente ottimista sulla seconda metà 2026, ma “permangono alcuni rischi”
Prosegue, e anzi si rafforza a giugno la ripresa della domanda di spedizioni aeree globali.
Dopo il +6,4% osservato a maggio, l’ultimo report di Iata indica nel mese volumi in aumento dell’8,5%, trainati dalla performance del mercato nord americano (+13,1%), a fronte di un incremento medio della capacità che si è fermato invece al +4,4%, con un load factor medio quindi del 46,9%.
Buono, benché al di sotto della media globale, anche l’andamento dei vettori europei, che registrano un +6,9% dei traffici in corrispondenza di un aumento della stiva del +3,7%, per un load factor del 50,5%.
Guardando ai singoli corridoi, tra quelli che interessano il Vecchio Continente Iata segnala la stabilità dei volumi sulla tratta Europa – Nord America, mentre permane il pesantissimo declino dei traffici verso il Medio Oriente (-41,1%) e prosegue la crescita di quelli che dall’Europa raggiungono l’Asia (+7,1%).
“L’aumento della domanda è stato più rapido di quello del commercio mondiale, sostenuto dalle spedizioni di prodotti tecnologici ad alto valore e dalle consegne urgenti” ha commentato Willie Walsh, direttore generale della associazione. Elementi che costituiscono “validi motivi per guardare con ottimismo alla seconda metà del 2026”, ha aggiunto Walsh, sottolineando però che “permangono alcuni rischi, tra cui il protrarsi delle ostilità in Medio Oriente e il rinnovato orientamento degli Stati Uniti verso i dazi”.
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