Forte performance (+6%) a maggio per le spedizioni aeree globali ma “l’anno resta difficile”
In ripresa le compagnie di tutte le regioni, a eccezione di quelle mediorientali (-8,9%)

Continua a maggio (+6%) la ripresa della domanda di spedizioni per via aerea, già tornata in positivo ad aprile (+4%). Le rilevazioni di Iata, associazione che raccoglie le compagnie aeree a livello globale, mostrano una crescita diffusa tra i vettori di Africa, Asia Pacifico, Europa e Nord America, che si accompagna però a una contrazione ancora marcata (-8,9%) per quelli mediorientali, ancora colpiti dagli effetti della guerra. Parallelamente la capacità registra un aumento medio in termini di tonnellate-km dell’1,9%. Anche su questo fronte, si osservano incrementi in tutte le aree geografiche, con l’eccezione del Medio Oriente, dove i livelli restano inferiori del 9,2% a quelli del maggio del 2025.
In questo quadro, il mercato europeo si mostra in linea, con anzi indicatori leggermente superiori, a quelli medi globali, con una domanda in crescita anno-su-anno del 6,7% e una disponibilità di stiva un +2,2%.
“La solida performance registrata a maggio, considerata insieme ai fattori macroeconomici, induce a un cauto ottimismo sulle prospettive del trasporto aereo merci per il resto dell’anno. Sia il commercio sia la produzione manifatturiera sono in crescita. Le compagnie aeree hanno adattato le proprie operazioni per rispondere all’evoluzione della domanda e alle esigenze delle catene di approvvigionamento. Nel frattempo, l’aumento dei rendimenti e il miglioramento del load factor stanno contribuendo a compensare i maggiori costi del carburante” ha dichiarato Willie Walsh, direttore generale Iata, per il quale però quello in corso resta “un anno difficile, soprattutto perché le incertezze in Medio Oriente continuano a pesare su una parte del settore. Tuttavia, la solidità della domanda e la capacità di adattamento delle compagnie aeree sono evidenti”.
Tra I fattori di contesto, il report sottolinea la crescita del commercio mondiale nel mese (+5% su base annua, proseguendo una serie di 25 mesi consecutivi di incrementi), il calo (-16,3%) del costo del jet fuel rispetto ad aprile, che pure resta superiore però del 9,3% rispetto al maggio 2025, un aumento (al 53,5) dell’indice Global Manufacturing Output Purchasing Managers’ Index, andato però di pari passo con una flessione dell’indice relativo ai nuovi ordini all’esportazione a 49,6, a suggerire secondo Iata che “la crescita del trasporto aereo merci è stata trainata da specifici flussi commerciali, piuttosto che da un aumento generalizzato delle esportazioni mondiali”.
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