Accordo tra il Mimit e Radia per lo sviluppo italiano del Windrunner
L’intesa punta a coinvolgere l’industria aerospaziale e manifatturiera della Penisola, con “possibili contributi da parte di organizzazioni attive nei settori della produzione, dell’ingegneria e della gestione della supply chain”
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha siglato con Radia un Memorandum d’Intesa relativo allo sviluppo del WindRunner e in particolare alle relative opportunità per l’industria italiana. Il velivolo, destinato a diventare il mezzo freighter più grande al mondo, sarà realizzato a Grottaglie e secondo gli ultimi aggiornamenti dovrebbe fare il suo debutto nel 2029.
L’accordo, spiegano i due partner, punta a coinvolgere l’industria aerospaziale e manifatturiera della Penisola nel programma, compresi “possibili contributi da parte di organizzazioni attive nei settori della produzione, dell’ingegneria e della gestione della supply chain”, allo scopo di . valorizzare il know-how industriale italiano “sostenendo al contempo una più ampia cooperazione industriale transatlantica”.
Più in generale, spiega ancora Radia, l’intesa “stabilisce un quadro di collaborazione istituzionale e tecnica a supporto del programma”. Oltre al coordinamento con gli stakeholder regionali, in particolare nelle regioni Campania e Puglia, l’obiettivo più ampio sarà appunto quello di valutare e favorire la partecipazione industriale locale al progetto, fermo restando il fatto che eventuali investimenti futuri o altre decisioni derivanti dall’intesa saranno comunque “soggetti a ulteriori analisi, autorizzazioni e accordi successivi”.
Come noto, il Windrunner è stato ideato in particolare per supportare il trasporto di pale destinate ai campi eolici, ma le sue potenzialità di impiego si estenderanno ai carichi eccezionali di diverso tipo, verso località non raggiungibili attraverso i sistemi logistici convenzionali. I settori che potrà sostenere sono quelli di difesa, energia, manifattura industriale e aerospazio, ai quali promette di poter ridurre “i tempi di consegna da mesi a giorni, o addirittura a poche ore”, grazie in particolare alla possibilità di operare anche su piste in terra battuta.
“Poiché le esigenze di mobilità strategica continuano a crescere, i Paesi alleati avranno bisogno di nuove capacità di trasporto aereo”, ha dichiarato Mark Lundstrom, fondatore e amministratore delegato di Radia, con un riferimento implicito quindi a impieghi relativi all’ambito della difesa.
“Da oltre un decennio, in nessuna parte del mondo è entrato in produzione un nuovo velivolo per il trasporto aereo strategico. WindRunner è in fase di sviluppo proprio per contribuire a colmare questa lacuna, offrendo una nuova capacità di trasporto per carichi eccezionali e mission-critical. Siamo orgogliosi di rafforzare la nostra collaborazione con il Mimit e con i settori aerospaziale e industriale italiani mentre portiamo avanti questo programma trasformativo” ha concluso.
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER GRATUITA DI AIR CARGO ITALY