Conversioni: i widebody superano i narrowbody
Secondo Iba, quest’anno si assisterà a una lieve ripresa delle trasformazioni complessive, anche se la vera ripresa arriverà nell’ultima parte del decennio

Nel 2025, le conversioni di aeromobili widebody in cargo hanno superato quelle dei narrowbody per la prima volta dal 2009. Lo ha rilevato la società di consulenza Iba nel corso di un recente webinar, evidenziando però come il sorpasso non sia stato causato da un aumento delle prime quanto dal forte calo delle seconde.
Lo scorso anno, secondo i dati di Iba, le conversioni di mezzi narrowbody sono infatti scese nettamente arrivando a quota 20 (contro le circa 70 dell’anno prima), mentre quelle di widebody pure sono diminuite, fermandosi però a 30 (dalle precedenti 40).
Nel dettaglio, la contrazione nel numero di trasformazioni che hanno interessato i mezzi narrowbody è, secondo Iba, una conseguenza dell’eccesso di offerta che si è creata subito dopo la pandemia di Covid-19, quando i proprietari di questi aerei cercavano altri modi per impiegarli in un momento di calo del traffico passeggeri. Dal lato dei velivoli widebody quella che si osserva è invece una scarsa disponibilità di mezzi destinati alla conversione, dato che questi sono mantenuti in attività nel segmento passeggeri.
Secondo gli analisti, l’eccesso di offerta narrowbody finirà per riequilibrarsi, ma non prima del 2028. Per quest’anno la società prevede poco più di 20 conversioni narrowbody e poco più di 30 di widebody, quota in aumento per via della disponibilità di diversi programmi e di un miglioramento del feedstock derivante dal ritiro di aeromobili dal servizio passeggeri.
Nel complesso, nel 2026 si assisterà quindi a un lieve aumento delle operazioni di trasformazione in cargo, ma una vera e propria ripresa di questa attività arriverà secondo Iba, per entrambi i segmenti, solo tra 2028 e 2030.
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