Iata rivede le stime su volumi (+0,2%) e ricavi (+9,4%) del cargo aereo nel 2026
Complessivamente le compagnie spenderanno fino 350 miliardi di dollari (+40%) per l’acquisto di fuel
Dopo la netta crescita registrata lo scorso anno sulla spinta del frontloading (+3,1%), i volumi delle spedizioni aeree globali planeranno nel 2026 su un incremento appena accennato (+0,2%), inferiore a quello che era stato stimato qualche mese fa (+2,6%).
A dirlo è l’ultimo outlook finanziario fornito da Iata, che stima per l’anno in corso traffici a 71,7 milioni di tonnellate, in aumento come detto solo dello 0,2% su quelli del 2025. Di contro, risulteranno in incremento i ricavi generati dalla movimentazione delle merci, spinti dalla necessità di recuperare gli incrementi del prezzo del fuel, e attesi ora a 162 miliardi di dollari (+7,2% sui 151 miliardi del 2025).
Proprio le spese complessive per l’acquisto di carburante, secondo Iata, lieviteranno nel corso dell’anno del 40% per l’intero settore dell’aviazione fino a 350 miliardi di dollari (sull’ipotesi di un prezzo medio del Brent di 95 dollari a barile e di quello del jet fuel a 152 dollari a barile, ovvero il 70% in più rispetto ai 90 dollari medi del 2025). Complessivamente, l’associazione stima che nel 2026 ne sarà consumata una quantità pari a quella dello scorso anno, ovvero circa 104 miliardi di galloni.
Nel complesso, contando quindi anche i ricavi del segmento passeggeri e quelli dati da attività ancillari, secondo l’associazione le compagnie aeree nel 2026 svilupperanno un fatturato pari a 1.165 miliardi di dollari (+9,4% sull’anno precedente), con utili netti che però si fermeranno a 23 miliardi di dollari, circa la metà dei 41 miliardi stimati inizialmente, con un margine netto del 2,0%, (la precedente stima era del 3,9%).
“Le interruzioni causate dalla guerra in Medio Oriente e l’aumento dei costi del carburante hanno peggiorato le prospettive del settore” ha dichiarato il direttore generale dell’associazione Willie Walsh. “A livello globale, la redditività delle compagnie aeree dovrebbe dimezzarsi rispetto al 2025. Gli utili passeranno da 45 miliardi a 23 miliardi di dollari e i margini dal 4,2% al 2,0%”. Secondo Walsh, tutte le compagnie stanno subendo gli effetti del rapido incremento del 70% del prezzo del jet fuel. Parte di questi maggiori costi viene recuperata tramite aumenti tariffari e miglioramenti di efficienza, ma non abbastanza da mantenere i livelli di redditività dell’anno precedente.
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