In ripresa (+2,7%) ad aprile anche le spedizioni degli aeroporti italiani
Gli scali maggiori registrano volumi in aumento, con l’eccezione di Malpensa (-6,5%) e Venezia (-8,7%)
Dopo il tonfo di marzo, ad aprile le spedizioni aeree gestite dagli scali italiani hanno registrato una ripresa, segnando il +2,7% rispetto allo stesso mese del 2025 (per 105.537 tonnellate gestite), in aumento quindi, sebbene a un ritmo inferiore a quello medio globale (+4%) e a quello europeo (+6%).
Performance positive sono state segnate da quasi tutti gli aeroporti maggiori della Penisola, con l’eccezione di quello di Malpensa (56.693,4 tonnellate, -6,5%), nel mese ancora interessato dai lavori alla pista 17R/35L, poi riaperta intorno alla metà di maggio, e di quello di Venezia. Il Marco Polo chiude infatti aprile con movimentazioni per 4.880,1 tonnellate, in calo dell’8,7% sullo stesso mese dell’anno precedente.
In netto aumento risultano invece i traffici merci a Fiumicino (26.683,3 tonnellate, +17,5%), così come quelli di Bologna (4.833,1 tonnellate, +7,9%) e anche di Brescia. L’aeroporto di Montichiari, che ad aprile ha beneficiato ancora delle deviazioni di servizi di Msc Air Cargo da Malpensa, ha infatti archiviato il mese con movimentazioni pari a 4.201,6 tonnellate, ben il 75% in più rispetto a un anno prima. Ancora in progressione infine lo scalo di Bergamo Orio al Serio, con 3.348 tonnellate gestite, il 61% in più rispetto all’aprile 2025.
Tirando le fila di un primo quadrimestre 2026 tutt’altro che lineare, le statistiche di Assaeroporti mostrano come gli aeroporti italiani siano ancora su livelli leggermente inferiori (-1%) a quelli di un anno prima, con movimentazioni complessive pari a 385.096 tonnellate.
Sono al momento in negativo le performance di Milano Malpensa (227.046,8 tonnellate, -5%), mentre quelle di Fiumicino segnano un netto aumento (227.046,8 tonnellate, +3,6%). In positivo quelle di Bologna (18.161,5 tonnellate, +4,7%), mentre risultano in calo quelle di Venezia (17.065,2 tonnellate, -4,3%). Brescia, con 10.936 tonnellate, mostra una crescita del 5,4% sullo stesso periodo del 2025, mentre Bergamo conferma la sua progressione, registrando volumi maggiori, pari a 12.621,7 tonnellate, con un incremento del 62,9%.
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