La crisi in Medio Oriente segna il ritorno in cielo dei preighter
Cinquanta voli di aerei passeggeri a uso esclusivo merci hanno servito a marzo l’aeroporto di Francoforte, principalmente con Dubai
A circa sei anni dello scoppiare della pandemia da Covid 19, nel settore delle spedizioni aeree globale ha fatto il suo ritorno una ‘vecchia conoscenza’ dell’epoca, ovvero i cosiddetti voli preighter. Voli merci effettuati da aerei passeggeri impiegati però per il solo trasporto cargo, spesso posto anche in cabina e assicurato da reti e altri sistemi di sicurezza.
Questa modalità di trasporto – ha segnalato Fraport, società di gestione dell’aeroporto di Francoforte – è stata utilizzata a marzo infatti dalle rotte con lo scalo tedesco. Nel mese, la disponibilità di stiva in voli in direzione del Medio Oriente, ha spiegato la società ad AirCargoNews, ha segnato una flessione del 51,5%. “Quando le operazioni hanno potuto ripartire, sono stati effettuati 50 voli preighter extra, principalmente sulla rotta con Dubai”. Secondo la testata, si sarebbe trattato quindi di una misura temporanea, adottata per gestire il backlog di merci che si era accumulato a seguito dell’avvio del conflitto, verosimilmente però favorita da una più bassa domanda di trasporto passeggeri sulle stesse direttrici (secondo Fraport, i traffici con il Medio Oriente sono calati del 68,6% nello stesso mese). Complessivamente, a marzo i traffici merci di Francoforte hanno finito con l’aumentare leggermente segnando un incremento dello 0,4% a 185.486 tonnellate.
Il ritorno – probabilmente solo momentaneo – dei voli preighter porta con sé però anche altre considerazioni rispetto a un possibile ritorno alla normalità delle spedizioni aeree verso l’area del Medio Oriente in assenza però di una parallela ripresa del turismo. Su questo tema ha posto l’attenzione nei giorni scorsi Xeneta sottolineando come i network dei grandi carrier mediorientali quali Qatar Airways o Emirates pur gestendo alcune delle reti di trasporto aereo merci più importanti al mondo, operino principalmente nel segmento passeggeri e dipendano dai ricavi di questo. Se la fiducia dei turisti nelle destinazioni mediorientali non tornasse subito, è il ragionamento, questi vettori potrebbero decidere di tagliare i voli in presenza di un basso un tasso di riempimento, riducendo quindi la capacità del network.
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