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La Regione Lombardia chiede la possibilità di istituire Zls negli aeroporti

La Regione Lombardia presenterà al parlamento italiano una proposta di legge per modificare quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2018 in materia di Zone Logistiche Semplificate al fine che queste possano essere istituite anche in altre aree (oltre a quelle portuali come già previsto) quali quelle aeroportuali. Il consiglio regionale ha infatti approvato la relativa […]

di Nicola Capuzzo
20 Ottobre 2021
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La Regione Lombardia presenterà al parlamento italiano una proposta di legge per modificare quanto stabilito dalla Legge di Bilancio 2018 in materia di Zone Logistiche Semplificate al fine che queste possano essere istituite anche in altre aree (oltre a quelle portuali come già previsto) quali quelle aeroportuali. Il consiglio regionale ha infatti approvato la relativa proposta, che precisamente prevede di creare Zls “anche ai territori di confine, alle aree montane e negli aeroporti, consentendo di beneficiare di agevolazioni fiscali e semplificazioni”.

Come ricordato da Massimo Sertori, assessore a Enti locali, Montagna e Rapporti con la Confederazione Elvetica dell’ente ad oggi “nelle regioni più sviluppate le ZLS possono essere istituite nel numero massimo di una per regione. E a condizione che nella regione sia presente almeno un’area portuale. Quindi, nel caso della Regione Lombardia, solo in aree comprendenti le zone portuali di Cremona e Mantova”.

Per quel che riguarda in particolare le aree aeroportuali, la proposta prevede che possano essere istituite Zls in quelle che abbiano le caratteristiche stabilite dalla normativa UE sullo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti, ovvero nella fattispecie negli scali di Linate, Malpensa, Bergamo e Brescia. Solo per le eventuali Zls create negli aeroporti è inoltre prevista l’istituzione di “zone franche doganali intercluse che consentano di operare, per le merci importate e da esportare, in regime di sospensione dell’IVA”. Oltre poi alle agevolazioni fiscali, interessante evidenziare che la loro istituzione permetterebbe, si legge nella nota della Regione Lombardia, la “riduzione di un terzo dei termini procedimentali (a esempio in materia di SCIA, di VIA e VAS, di autorizzazione paesaggistica) e la riduzione a metà dei termini previsti per la conferenza dei servizi decisoria”.

Quanto alle condizioni per il riconoscimento delle agevolazioni, queste sarebbero le stesse già previste per le attuali Zes e Zls nelle aree portuali, ovvero che le imprese mantengano le attività nella Zls per almeno 7 anni successivi al completamento dell’investimento oggetto delle agevolazioni e che le agevolazioni concernenti il credito d’imposta è vengano concesse nel rispetto delle condizioni previste dalla normativa UE sugli aiuti a finalità regionale compatibili con il mercato interno (Regolamento (UE) della Commissione n. 651/2014). Rispetto all’aspetto procedurale, la proposta prevede anche per le nuove Zls l’istituzione tramite Dpcm, sulla base di una proposta presentata dalla Regione corredata da uno specifico piano di sviluppo strategico.

L’iniziativa della Regione Lombardia piacerà molto, probabilmente, alle imprese che gravitano attorno a Malpensa, che da tempo tramite l’Unione degli Industriali della Provincia di Varese chiedono l’istituzione di una Zls nello scalo.

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