Noli aerei su del 41% a maggio, ma la stabilizzazione è all’orizzonte
Nuovamente in calo le spedizioni e-commerce, arrivate al quinto mese consecutivo di declino

Dopo aver raggiunto ad aprile il livello più alto degli ultimi tre anni, i noli spot per spedizioni aeree sono schizzati del 41% a maggio su base annua. Tuttavia, secondo Xeneta, le pressioni tariffarie attenuarsi nel corso di giugno. Nel dettaglio, la tariffa media del mese è stata di 3,40 dollari/kg, sostenuta da una domanda leggermente al di sopra delle aspettative (+4%) che ha continuato a superare l’offerta. Questa di contro ha proseguito il recupero dopo le interruzioni causate dal conflitto in Medio Oriente, chiudendo il mese con una capacità superiore dell’1% rispetto al maggio 2025.
Per effetto delle due tendenze, il dynamic load factor si è attestato al 61%, due punti percentuali in più rispetto a maggio 2025.
“Gli spedizionieri hanno chiaramente la sensazione di essere di nuovo di fronte a una fase di forte volatilità delle tariffe, ma stanno reagendo guadagnando tempo: accettano temporaneamente i sovrapprezzi necessari per estendere i contratti di capacità esistenti, senza però assumere impegni di più lungo termine finché non vedranno segnali concreti di normalizzazione del mercato” si legge nel report di Xeneta.
Gli analisti hanno poi proposto un raffronto con il settore del trasporto marittimo di container, contesto in cui sono visibili movimenti di frontloading e si sta assistendo a un arrivo anticipato della peak season. “È un fenomeno in parte autoalimentato” ha spiegato in particolare Niall van de Wouw “ma se le attuali condizioni di mercato dovessero protrarsi, potremmo assistere a un effetto simile anche nel cargo aereo”. Ciò detto, considerando che parallelamente l’offerta di stiva sta tornando verso la normalità, la società di analisi ha stimato nel breve termine una riduzione delle tariffe aeree globali.
“Il mercato impiega tempo per adeguare i prezzi alle nuove condizioni, ma non mi sorprenderebbe vedere a giugno un calo delle tariffe spot rispetto all’anno precedente, soprattutto considerando che al momento pochi settori industriali mostrano una crescita particolarmente forte” ha aggiunto ancora van de Wouw.
Nel suo aggiornamento, Xeneta ha anche rilevato come le tensioni tariffarie risultino concentrate in alcuni flussi specifici piuttosto che diffuse a livello globale. Ad esempio le spedizioni legate agli ambiti della intelligenza artificiale, data center e semiconduttori continuano a sostenere i volumi transpacifici, rendendo questa la rotta più dinamica dell’anno. Parallelamente, i nuovi scambi di missili in Medio Oriente hanno rallentato il recupero della capacità nell’area a maggio. Di conseguenza, le tariffe sulle rotte tra Europa, Asia meridionale e Sud-est asiatico verso la regione sono rimaste elevate, pur scendendo rispetto ai picchi di aprile. Di segno opposto la situazione sulla direttrice Europa–Nord America, dove la domanda è aumentata a maggio, ma l’abbondante capacità generata dalla programmazione estiva dei voli passeggeri continua a esercitare una pressione al ribasso sui noli.
Una particolare attenzione secondo Xeneta va infine data all’e-commerce, calato a ad aprile dell’11% su base annua in quello che è quindi il quinto decremento mensile consecutivo. La flessione è stata particolarmente marcata verso Usa (-33%), mentre hanno mostrato una maggiore tenuta i volumi diretti verso Europa (-6%) e Asia-Pacifico (-1%). Secondo gli analisti, sembrano quindi avere perso slancio le spedizioni e-commerce b2c, anche per via di un loro consolidamento da piccoli pacchi a grandi lotti che non rientrano nelle statistiche tradizionali di settore. Considerando anche l’imminente introduzione delle nuove ‘tasse’ Ue, la società ha spiegato di ritenere che il settore saprà adattarsi alle nuove regole senza subire un crollo dei volumi, analogamente a quanto accaduto dopo le modifiche alle soglie de minimis negli Stati Uniti.
In generale, data anche la possibile introduzione di nuovi dazi, Xeneta ha avvisato: “Non aspettatevi un’estate particolarmente calda per la domanda di trasporto aereo merci.”
Secondo gli analisti, insomma, dopo mesi di rialzi il cargo aereo potrebbe entrare in una fase di maggiore stabilizzazione, con tariffe ancora elevate ma in declino rispetto ai picchi registrati in primavera.
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