Ricavi (+2,47%) e utili (+3,79%) in crescita per Cargolux nel 2025
La compagnia lussemburghese non si sbilancia però sul possibile andamento nell’anno in corso, su cui pesando vari elementi di incertezza oltre a quello della guerra in Iran
Il 2025 di Cargolux – il 55esimo anno di attività per la compagnia lussemburghese – si è chiuso con ricavi e utili post imposte in aumento. I primi hanno toccato i 3.406 milioni di dollari (+2,47% sui 3.324 dell’anno prima), mentre i secondi hanno raggiunto i 465 milioni (+ 3,79% sui 448 milioni del 2024).
Lo ha comunicato la compagnia lussemburghese, evidenziando di avere inoltre archiviato il 2025 posizionandosi decima nella classifica di Iata che mette in fila i principali vettori cargo.
Altri indicatori di performance citati da Cargolux per il 2025 sono inoltre quelli relativi alla domanda servita, che nell’anni è stata pari a 1.092.731 tonnellate (−2,76% sulle 1.123.801 tonnellate del 2024), all’impiego giornaliero medio degli aeroplani (13 ore e 37 minuti, contro le 13 ore e 56 minuti del 2024) e al load factor (al 65%, dal precedente 66,2%).
Risultati, sottolinea il vettore raggiunti in un contesto ‘sfidante’, segnato da tensioni geopolitiche, guerre commerciali e dalle restrizioni agli spazi aerei per via dei conflitti in Ucraina e Medio Oriente.
Quanto all’anno in corso, per la compagnia i fattori di incertezza sono ora troppi, tali da rendere ogni previsione un “esercizio impegnativo”. Pesano su ogni stima ovviamente il conflitto e la conseguente crisi del jet fuel, con il rischio di possibili shortage, ma anche le incertezze rispetto al perdurare della crescita del segmento e-commerce, nonché le politiche regolatorie (ad esempio sulle spedizioni di piccoli pacchi) e per i vettori con base in Europa i requisiti sempre più stringenti in materia ambientale e gli altri obblighi di rendicontazione e conformità.
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