Stabilizzati 300 lavoratori italiani di Dnata
L’iniziativa del gruppo emiratino arriva a seguito di una firma con le organizzazioni sindacali

Dnata ha annunciato la stabilizzazione, effettiva da questo mese, di 300 lavoratori dell’handling attivi negli aeroporti di Fiumicino (150 addetti) e di Linate e Malpensa (gli altri 150).
La sigla dei contratti, a tempo indeterminato, fa seguito ad accodi siglati coi sindacati, che includono misure “volte a sviluppare l’organizzazione, sostenere la crescita dei talenti interni e promuovere iniziative per il benessere dei dipendenti, inclusi programmi per favorire un migliore equilibrio tra vita professionale e privata”.
Nei tre scali italiani in cui è attiva, la società conta ad oggi circa 5mila addetti, grazie ai quali opera per 60 compagnie aeree, gestendo annualmente circa 150mila voli, 46 milioni di passeggeri, quasi 18 milioni di bagagli, fornendo servizi di rampa anche nel settore cargo.
Questo passaggio – ha commentato Alberto Morosi, Ceo di Dnata Italy, “riflette i progressi che abbiamo fatto in Italia e la fiducia che abbiamo nel futuro del mercato. Dopo aver integrato le attività del nostro business di handling di terra (di Airport Handling, ndr) sotto il brand Dnata – ha aggiunto – ora siam concentrati sulla successiva fase di crescita: investire nelle persone, migliorare le capacità operative e continuare a offrire servizi sicuri, affidabili e di alta qualità per i nostri clienti”.
Nella nota, Dnata cita a sostegno di questa mossa le iniziative di sviluppo che sta perseguendo negli scali in cui è attiva. In particolare, a Fiumicino il gruppo emiratino ricorda la licenza di sette anni per servizi di terra ottenuta a febbraio 2025. Nell’aeroporto romano, l’azienda impiega 2.500 addetti, serve 25 vettori aerei; dall’avvio delle attività ha gestito più di 80.000 voli e messo in servizio circa 700 nuovi mezzi di assistenza a terra. A Milano in particolare l’azienda si sta focalizzando sul cargo, con la prossima apertura (prevista entro la fine del 2027) di un magazzino che avrà una capacità di movimentazione annua superiore a 100.000 tonnellate. Il polo creerà, secondo Dnata, altri 200 posti di lavoro.
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