Su (+7%) la domanda di spedizioni aeree a giugno, mentre rallenta la corsa dei noli
Xeneta registra la spinta al settore data dai settori di AI e semiconduttori
“I volumi legati all’Ai continuano a compensare il calo del traffico dell’e-commerce, il principale motore di crescita del trasporto aereo merci negli ultimi 2-3 anni”.
Lo riporta Xeneta nel suo ultimo aggiornamento mensile, riscontrando per giugno un significativo aumento della domanda di spedizioni per via aerea (+7%), sulla spinta degli invii di hardware per usi connessi alla intelligenza artificiale e di semiconduttori.
“È facile sottovalutare la portata dell’impatto dell’intelligenza artificiale, perché riguarda una quota relativamente piccola del volume complessivo del trasporto aereo merci: meno del 10%” ha dichiarato Niall van de Wouw. “Tuttavia, i dati che confermano il suo ruolo di principale motore della crescita del cargo aereo sono innegabili”. Relativamente ai semiconduttori, l’analista ha fatto notare come le vendite globali abbiano registrato ad aprile un aumento del 106%, una “impennata” che “ha reso la rotta transpacifica il corridoio di trasporto aereo merci più dinamico dell’anno, nonostante l’indebolimento dei volumi tra Cina e Stati Uniti a causa dei dazi”.
Tra i parametri rilevati da Xeneta c’è anche quello relativo alla disponibilità di stiva, cresciuta nel mese, seppur a un ritmo inferiore (+ 3%) per via del ritorno della capacità che era stata messa fuori gioco dal conflitto in Medio Oriente, con la conseguenza di un incremento del dynamic load factor, che ora si attesta al 62%.
Parallelamente, evidenzia Xeneta, la pur fragile sospensione dei conflitti in Medio Oriente sta creando condizioni favorevoli, incidendo anche sul prezzo del jet fuel, dal punto di vista dei prezzi del trasporto, che infatti stanno rallentando nella loro ascesa (+38% a 3,40 dollari per kg i noli medi di giugno, dopo il +41% di maggio). Questo però con l’eccezione dei corridoi tra Nord Est e Sud Est dell’Asia in direzione del Nord America, interessati dalle vendite di Ai, cresciuti rispettivamente del 41% e del 42% nell’ultima settimana di giugno rispetto alla fine di febbraio.
L’incertezza che grava anche sul settore resta visibile secondo Xeneta anche sul tipo di contratto di spedizione. Gli operatori continuano a preferire intese di trasporto breve durata (al secondo trimestre 2026, i nuovi contratti per il 58% avevano validità inferiore ai tre mesi, dal 22% dello stesso periodo dello scorso anno). Nel complesso, ha aggiunto van de Wouw, il 50% del peso tassabile è oggi collocato sul mercato di breve durata.
Tornando sul tema di apertura, l’analisi di Xeneta evidenzia inoltre come le esportazioni e-commerce dalla Cina a maggio siano scese del 7% anno su anno, segnando il sesto declino mensile consecutivo. La flessione, secondo gli analisti, potrebbe riflettere, più che una scomparsa di volumi di pacchi b2c, il fatto che questi prodotti siano ora inviati in bulk, ovvero in spedizioni consolidate, a seguito delle variazioni normative come quella sul regime de minimis in Usa e il nuovissimo dazio doganale temporaneo Ue. Il trend sottostante secondo Xeneta però è chiaro e indica che “il motore dato dall’e-commerce b2c ha perso slancio”. Quanto invece alla Ai, l’analista ha messo comunque in guardia: “Nessuno sa quanto durerà. Il ciclo di investimenti nell’intelligenza artificiale potrebbe rallentare e questo potrebbe modificare improvvisamente la domanda che stiamo osservando, aumentando i rischi”.
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